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Ripartizione bollette tra coinquilini: come dividere luce, gas e internet senza litigare

Un metodo semplice per dividere le bollette tra inquilini di camere e appartamenti condivisi: quote, periodi, chi entra a metà mese e come tenere tutto scritto.

· 6 min di lettura

Chi affitta camere lo sa: il problema non è la bolletta, è la divisione. Tre inquilini, uno arrivato il 20 del mese, uno che "ma io la lavatrice non la uso", una bolletta bimestrale che copre due composizioni diverse della casa. Questa guida propone un metodo che regge nel tempo, qualunque sia il numero di stanze.

Prima regola: decidere il criterio prima, non dopo

Il criterio di ripartizione va scritto nel contratto o in un accordo firmato all'ingresso. I tre più usati:

Il metodo per giorni è il più equo e il più fastidioso da calcolare a mano. Con un foglio di calcolo si fa; con dieci camere e bollette bimestrali diventa un lavoro.

Il periodo della bolletta non coincide con il mese

Una bolletta del gas può coprire dal 14 luglio al 13 settembre. Se in quel periodo un inquilino è uscito il 31 agosto e uno è entrato il 1° settembre, la divisione "per teste" sbaglia. Serve leggere il periodo di fatturazione (è sempre indicato) e dividere su quello, non sul mese di arrivo della bolletta.

Cosa dividere e cosa no

Il caso "io non uso la lavatrice"

Non esiste un contatore per elettrodomestico. Il criterio scritto vince sulla percezione individuale: è il motivo per cui va deciso prima. Se un inquilino ha un consumo davvero diverso (una stufa elettrica in camera, un condizionatore portatile), l'unica soluzione seria è un accordo esplicito, ad esempio un forfait aggiuntivo.

Tenere tutto scritto: il registro delle bollette

Per ogni bolletta servono: fornitore, periodo, importo, data di scadenza, criterio applicato, quota di ciascun inquilino, stato del pagamento. Se queste sei informazioni stanno in un posto solo, le discussioni finiscono in due minuti: si apre il registro e si guarda. Se stanno tra WhatsApp, foto e memoria, ogni bolletta è una trattativa.

Come lo fa Locario

In Locario la bolletta si inoltra via email o si fotografa: i dati (fornitore, periodo, importo, scadenza) vengono letti in automatico e la spesa viene divisa tra gli inquilini che avevano un contratto in corso alla data della spesa: chi non c'era non paga, chi c'era paga la sua frazione. Ogni quota resta registrata con il suo stato, pagata o da pagare. Il registro è già fatto.

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